IL PROGETTO

SALT è uno spettacolo di teatro fisico popolare, multietnico, multidisciplinare e con uso delle maschere. Attualmente il progetto è in evoluzione costante. Obbiettivo della compagnia è di terminare la produzione entro settembre 2018, nel frattempo presentarlo ad una serie di festival durante l’estate come work in progress per verificarne l’efficacia sul pubblico, rifinirlo e produrre il necessario materiale pubblicitario, per poi diffonderlo a livello internazionale.

Lo spettacolo nasce dalla volontà dei fondatori (Jon Kellam, Andrea Cavarra, Andrea Bochicchio) di collaborare alla creazione di un progetto teatrale che rappresenti un approccio unico, innovativo e contemporaneo alla Commedia dell’Arte. Tutti e tre gli artisti vengono dal mondo del teatro fisico, popolare, con forte accento sull’uso della maschera.

L’AFFERMAZIONE

Ispirato e liberamente tratto da El RETABLO DE LAS MERAVILLAS di M. Cervantes, pubblicato nel 1615 (anche se l’origine della storia è orientale e ha ispirato altri scrittori e altri testi, come I VESTITI NUOVI DELL´IMPERATORE di H. C. Andersen), lo spettacolo affronta l’attualissimo tema dell’immigrazione, della discriminazione razziale e della paura della diversità in generale. La storia originale è ambientata nella Spagna cattolica della Regina Isabella, dove l´impurità degli ebrei divenne contesto per espropriarli, per poter finanziare le espansioni spagnole. In parte, Cervantes voleva illustrare e ridicolizzare il motivo del governo con una commedia allegorica sulla “purità” razziale. Il nostro adattamento porta questa allegoria nel presente, o nel prossimo futuro, affrontando i temi socio-politici e culturali di immigrazione, discriminazione razziale, l´ascesa del populismo, il pericolo di isolamento e la paura generale della diversità.

Lo spettacolo ha un tono prevalentemente comico, che noi comunque definiamo come commedia amara. Un ritmo incalzante, uno script multi linguistico e contemporaneo, un linguaggio universale, una profonda ricerca delle emozioni dei personaggi, clown, canti, danze, circo e acrobatica, respirazione collettiva, relazione continua con il pubblico, coreografia di movimenti scenici, un´ambientazione futurista, maschere innovative, costumi e scenografie fatte da materiale riciclato, musica acustica dal vivo e paesaggi sonori elettronici completano l´esperienza. Personaggi e ambienti scuri, grotteschi e perversi fanno di SALT un evento straordinario che segna un passo nuovo nello sviluppo del teatro popolare.

LA STORIA

In un lontano futuro, al seguito di una terribile guerra che ha semidistruttto il pianeta, Chanfalla, capo di un gruppo di gipsy artisti e truffatori, Chirinos, suo braccio destro e amante e Rabelin, fratellastro di Chanfalla, viaggiano in motocicletta di città in città con i loro spettacoli. Dopo aver perso l’unico mezzo in loro possesso per un incidente, scorgono in lontanza una città circondata da altissime mura fatte di sale: la leggendaria città Bianca. I rappresentanti dell’elite politica della città vengono loro incontro per conoscerli e Chanfalla avverte dall’atteggiamento dei cittadini l’isolamento in cui vivono e una grande fame di novità divertimento e pensa subito che possano essere le vittime ideali del loro prossimo raggiro. Chanfalla propone loro uno spettacolo speciale chiamato “The Marvellous Puppets Show”, una performance magica creata da uno stregone
misterioso, Don Miguel, che propone allo spettatore eventi mozzafiato, immagini spettacolari e prodezze incredibili quali circo, canto e danza.

Chanfalla li avverte però, che “The Marvellous Puppets Show” è visibile solo da coloro che sono puri di razza e che sono nati da un regolare vincolo coniugale. Gli impuri e i bastardi non saranno in grado di vedere niente! I cittadini, volendo dimostrare la loro purezza e superiorità su tutti ed in procinto di celebrare un matrimonio tra gli eredi più promettenti, accettano le condizioni dei tre truffatori. Teresa, una giovane donna ribelle della città nonché figlia della Juana Castrata, e il gipsy Rabelin, s’innamorano creando un fatale imprevisto rispetto al piano inziale. Gli eventi si sviluppano rapidamente ed il caos irrompe strappando via la maschera che nasconde l’oscuro segreto della città, mettendo in luce le impensabili atrocità sepolte nelle gigantesche mura di sale.

MUSICA IN SCENA

Le musiche di questo spettacolo sono un connubio tra la musica antica di genere medioevale, la musica etnica e la musica elettronica con riferimenti al rock, al noise rock nonché all’ambient. L’incontro di questi due mondi apparentemente distanti che si estendono da un lontano passato ad un futuro, che si fa presente , rispecchiano il senso catartico e odierno dello spettacolo! La ricerca di un linguaggio musicale che si fa portavoce del messaggio teatrale si è sviluppata tra i meandri del tempo, dei ricordi, dei desideri e delle emozioni degli attori e dei musicisti. La colonna sonora è quindi specchio vivo delle scene, dei gesti e delle verità collettive che sono alla base dello spettacolo stesso.

UN PUNTO DI PARTENZA DAL REGISTA, JON KELLAM

Il mondo oggi è in fluttuazione continua. Siamo in mezzo ad una crisi. Le paure nascoste ed i pregiudizi di un´umanità volatile vengono largamente alla luce in risposta all´immigrazionecrescente di emarginati a sua volta causata dai resti di pratiche colonialistiche di influenze europee e occidentali.

Vecchi paradigmi economici e politici che prima sembravano essere utili per rifornire e nutrire unecosistema umano sano non lo sono più e insieme alle vecchie strutture patriarcali stanno svanendo. Ideologie populiste e isolazioniste stanno emergendo ad un livello allarmante. La necessità di un grande teatro tramite il quale va affrontata questa crisi dell’ immaginazione è evidente e deve ritrasformarsi in azione politica, in contenuto (Salt) e in forma (Superdramma) The MPS è una risposta radicale alla crisi. Cerchiamo di causare una rottura nella “comodità” per provocare una concettualizzazione collettiva

SUPERDRAMMA

Il Superdramma è un teatro di enorme intimità e una sintesi pedagogica di training che deriva dalla Commedia dell´Arte, dall´espressionismo Tedesco e dall´opera cinese, coniato dallo scrittore espressionista Ivan Goll. Il training serve ad accendere la passione interna dell´attore, richiedendo esercizio fisico e movimento, e un´aspettativa molto alta di autenticità emozionale. Richiede all´attore di stabilire una comunicazione diretta e potente con il pubblico. Completiamo il training con varie discipline di movimento e recitazione, come per esempio con elementi del metodo Stanislawski, Laban, Viewpoints, Suzuki e Body weather.

Jon Kellam, regista, attore e insegnante, ha sviluppato e modificato questo metodo di training e performance da The Style, una tecnica inventata e praticata da The Actor´s Gang di Los Angeles e del suo direttore artistico, Tim Robbins.

IL NOSTRO SCOPO

Il nostro scopo principale è la creazione di uno spettacolo teatrale dal linguaggio poliedrico, dinamico di consapevolezza catartica in questo momento di crisi economica, sociale, politica e culturale.